tumore al collo dell'utero

Papilloma virus: conoscere per prevenire

Parmon Parmon Parliamone

Il papilloma virus

Papilloma virus, che cos’è? Deve preoccuparci? Come si contrae questo virus che fa molto discutere? Cerchiamo di rispondere a queste domande in maniera semplice e, ci auguriamo, rasserenante.

Il papilloma (o HPV) è un virus umano che colpisce sia le donne che gli uomini. E’ molto più diffuso di quanto si creda, quasi tutte le persone sessualmente attive, infatti, lo contraggono almeno una volta. Senza però accorgersene, perché è asintomatico e perché nel giro di uno/due anni sparisce da solo. In pochi casi provoca lesioni a livello del collo dell’utero che, se non curate, possono progredire in un tumore.

Come si prende il papilloma virus?

La malattia si contrae per via sessuale. Non necessariamente con un rapporto sessuale completo. Giacché  può manifestarsi parecchi anni dopo averla contratta, l’infezione può non avere a che fare con gli ultimi rapporti sessuali. Molto difficile è la prevenzione. L’uso del preservativo o l’avere rapporti sessuali con partner stabili, ovviamente, sono di grande aiuto.

L’unica forma di prevenzione che si conosca è un vaccino, efficace contro alcuni tipi di virus responsabili di circa il 70% dei tumori al collo dell’utero.

Quali malattie può causare?

Ai diversi ceppi di papilloma virus vengono attribuiti varie forme di tumore. Il ceppo 16 è accusato di provocare il 60 per cento dei tumori del collo dell’utero. Al ceppo 18 un altro 10 per cento dei casi. Il 90 per cento dei condilomi acuminati (verruche genitali) sono attribuiti ai ceppi 6 e 11. Il ceppo 16, invece, pare sia riscontrato in altri tumori delle vie ano-genitali (ano, vagina, vulva, pene), del cavo orale (bocca e laringe) e della cute in generale.

I rischi che il virus progredisca in tumore, è più alto in chi fuma, o fa uso di contraccettivi ormonali. Ma anche in chi ha frequenti rapporti sessuali con partner diversi

Come si cura?

Così come non c’è una vera e propria prevenzione, non esiste neppure una cura efficace. Antibiotici, ovuli o lavande vaginali hanno dimostrato di non avere efficacia.

Prima si individua, però, prima il papilloma virus può essere contrastato. Uno screening col pap test, da ripetersi con frequenza di tre anni, è la prevenzione più efficace conosciuta.

Nel caso in cui il pap test dovesse essere positivo, occorrerà effettuare una “colposcopia”. Si tratta di un esame simile a una visita ginecologica che può accertare eventuali lesioni al collo dell’utero.

La maggior parte delle lesioni spariscono, come detto, nel giro di un paio d’anni, e il ginecologo saprà seguirvi nella maniera giusta. Solo pochi casi degenerano in un tumore.

E il vaccino?

Dal 2006 esiste un vaccino che protegge contro nove ceppi del virus. Ad oggi è l’unica forma di prevenzione che si conosca. Il vaccino in Italia è gratuito sia per le ragazze che per i ragazzi. Va fatto prima dei 12 anni, prima, cioè, che si inizi ad avere una vita sessuale attiva.

Dunque niente allarmismi, ma molta attenzione.